L’uso dell’IA per pianificare viaggi sta diventando una pratica sempre più diffusa, ricorrendo a strumenti quali ChatGPT, Vacay e GuideGeek che offrono itinerari rapidi e personalizzabili.
Indrabati Lahiri, giornalista di Euronews, ha voluto testare queste tecnologie pianificando un viaggio per se stessa a Tallinn, in Estonia. Per farlo ha utilizzato diverse piattaforme, tra cui ChatGPT. Il suo obiettivo è stato quello di evidenziare sia i vantaggi che i limiti di questi strumenti. Sembrerebbe che, da un lato, l’IA sia riuscita a generare suggerimenti di attività e attrazioni interessanti in pochi secondi. Tuttavia, dall’altro lato, sembrerebbe che abbia mostrato carenze, come la mancanza di opzioni adeguate per esigenze alimentari specifiche e informazioni obsolete su ristoranti chiusi o cambiati.
Inoltre, nonostante la velocità e la comodità della pianificazione automatica, la personalizzazione e l’aggiornamento delle informazioni presentano ancora diverse problematiche. Alcuni viaggiatori, come una consulente di viaggio, hanno sottolineato che l’IA non può sostituire l’esperienza diretta o fornire informazioni in tempo reale, come nel caso delle modifiche ai programmi turistici dovute al cambiamento metereologico.
Al netto di quanto osservato sembrerebbe che, nonostante i pianificatori di viaggio basati sull’IA siano utili per una guida generale, rimanga fondamentale fare ricerche aggiuntive per garantire un’esperienza ottimale.
Leggi l’articolo completo: How good is ChatGPT at planning holidays? I put it to the test on a weekend trip to Tallinn su euronews.com.
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