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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

PNG e ricerca psicologica, i videogiochi portano innovazione

Immagine di una persona che gioca a un videogioco sul cellulare.

L’utilizzo di modelli linguistici avanzati per creare personaggi non giocanti nei videogiochi dotati di una personalità sfaccettata e dialoghi interattivi potrebbe anche portare a una svolta innovativa nell’indagine psicologica. Questi personaggi, capaci di conversazioni uniche e infinite con i giocatori, potrebbero rivelare come la mente risponde a vari contesti sociali e come le persone interagiscono con gli altri individui.

Hugo Spiers, neuroscienziato dell’University College di Londra, pioniere nell’uso di giochi per studiare l’orientamento umano, collaborando con Deutsche Telekom e Glitchers, ha sviluppato Sea Hero Quest, un gioco per cellulari che ha dimostrato il potenziale dei videogiochi nell’identificare precocemente segni di malattie come l’Alzheimer attraverso il monitoraggio delle capacità di navigazione. Grazie alla loro capacità di coinvolgere e motivare i partecipanti, i videogiochi offrono agli scienziati un laboratorio virtuale senza precedenti per esplorare concetti fondamentali come divertimento e curiosità umana. Con Sea Hero Quest, Spiers è riuscito a raccogliere dati da oltre 4 milioni di giocatori in 195 paesi, aprendo nuove prospettive di ricerca su scala globale con budget contenuti. 

I “compagni virtuali” e le interazioni con le IA stanno diventando sempre più comuni, “studiare come le persone si affezionano agli agenti artificiali è un ambito di ricerca intrinsecamente interessante e degno di esplorazione”, sostiene Spiers.

Leggi l’articolo completo: How AI video games can help reveal the mysteries of the human mind su technologyreview.com.

Foto di Samer Daboul su Pexels.

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