Il rover lunare FLIP di Astrolab, prodotto dalla società californiana nell’ambito di un contratto NASA e in partenza non prima di novembre 2026, trasporterà un computer HPE capace di eseguire i primi modelli linguistici sulla superficie lunare. Il software potrebbe favorire maggiore autonomia e capacità decisionale in tempo reale nelle future missioni spaziali, superando i limiti di ritardo e banda nelle comunicazioni a lunga distanza tra la Terra e i robot nel sistema solare.
Il mezzo, acronimo di “FLEX Lunar Innovation Platform”, pesa 480 chilogrammi, è il primo di una serie di veicoli commissionati da NASA ad Astrolab ed è dotato di ruote deformabili progettate per resistere ad almeno 150 ore di notte lunare, oltre a un mappatore lidar 3D e un sensore per la misurare la concentrazione di elio-3 nella regolite lunare. Gli LLM a bordo analizzeranno i dati di telecamere e lidar per supportare la navigazione autonoma e sintetizzare le informazioni raccolte, riducendo il volume di dati da trasmettere a Terra.
Leggi l’articolo completo: “Astrolab’s upcoming rover will run the first LLMs on the moon” su MIT Technology Review
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (01/11/2026).

