Il boom dell’intelligenza artificiale sta trasformando anche i contratti di lavoro. I dipendenti della divisione chip di memoria di Samsung Electronics riceveranno bonus straordinari con una media di circa 310.000 sterline a testa, grazie a un accordo storico di partecipazione agli utili mediato dal governo sudcoreano.
L’intesa — approvata dal 74% dei 62.616 lavoratori votanti — ha scongiurato uno sciopero di 18 giorni che avrebbe rischiato di paralizzare circa un quarto delle esportazioni dell’intera Corea del Sud e di destabilizzare le forniture globali di semiconduttori. Samsung accantona il 10,5% dei profitti operativi della divisione per finanziare i bonus, erogati prevalentemente in azioni. La causa di questa improvvisa abbondanza è chiara: i datacenter per l’IA stanno assorbendo chip di memoria in quantità record, generando una carenza che ha spinto i prezzi — e i profitti — alle stelle.
A beneficiarne, però, non è solo Samsung: SK Hynix e Micron hanno superato per la prima volta la soglia dei mille miliardi di dollari di capitalizzazione. Le loro azioni hanno segnato rialzi rispettivamente del 9% e del 19% in pochi giorni, trascinando con sé il Nasdaq, il Kospi e l’indice MSCI Asia-Pacifico verso nuovi massimi storici. Come ha osservato Anna Macdonald di Hargreaves Lansdown, gli investitori stanno spostando l’attenzione dalle GPU ai chip di memoria, infrastruttura silenziosa ma indispensabile per qualsiasi sistema di IA.
Leggi l’articolo completo Samsung memory chip staff in line for £310,000 bonuses after AI profit-sharing deal su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (28/05/2026).

