Il premier spagnolo Pedro Sanchez, durante il suo intervento al World Economic Forum di Davos, ha lanciato una forte critica contro le piattaforme social e l’influenza delle big tech.
Infatti, Sanchez, ha definito i social media uno “strumento di oppressione” e, successivamente, ha proposto alcune misure per affrontare la crescente concentrazione di potere nelle mani delle grandi aziende tecnologiche. In particolare, ha suggerito di:
- Abolire l’anonimato online,
- Obbligare le piattaforme a rendere trasparenti gli algoritmi che gestiscono i contenuti
- Rendere i CEO delle aziende social responsabili in caso di violazione delle leggi, esattamente come avviene già in altri settori.
Le sue parole, che evocano una battaglia contro le élite tecnologiche, sono un attacco diretto alla crescente disuguaglianza di potere che, secondo il premier, minaccia la democrazia. Sanchez ha anche denunciato l’efficacia limitata delle sanzioni imposte dalla Commissione europea, osservando che la multa più alta mai inflitta a un gigante tecnologico corrisponde solo allo 0,6% dei suoi profitti annuali.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha aggiunto un ulteriore avvertimento, sottolineando che l’espansione incontrollata dell’IA potrebbe sconvolgere le economie globali, compromettere il mercato del lavoro e minare la fiducia nelle istituzioni. Guterres ha espresso preoccupazione per la mancanza di consapevolezza tra i leader politici riguardo ai rischi esistenziali di queste trasformazioni tecnologiche.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

