Dopo la vittoria di Trump nel 2016, la Silicon Valley mostrava riserve nel collaborare con l’amministrazione, mentre oggi molti dirigenti di aziende big tech sembrano mostrarsi più aperti. Successivamente Tuttavia, sembrerebbe che ancora non si possa parlare di riallineamento politico in tutta la Silicon Valley. I dirigenti del settore tecnologico e i lavoratori di base hanno sostenuto in modo schiacciante Kamala Harris alle elezioni, in quanto è coinvolta nella politica della Bay Area da molti anni e ha profondi legami con i settori della tecnologia e del capitale di rischio. Tuttavia, ci sono altre figure influenti, come Elon Musk e Peter Thiel, che danno vita a un nuovo fronte tecno-libertario, la cosiddetta “PayPalMAfia”, favorevole a una minore regolamentazione e vicina alla visione politica di Trump.
Questo gruppo è caratterizzato da una filosofia anti-establishment che, per alcuni, si manifesta nel supporto alle criptovalute e nella volontà di minimizzare l’intervento governativo. Le aziende tecnologiche sperano così in una riduzione della pressione normativa stabilita dall’amministrazione Biden, considerata eccessiva. I legami di queste figure con Trump potrebbero garantirgli vantaggi come agevolazioni fiscali e una regolamentazione più flessibile, soprattutto per settori emergenti come la guida autonoma e le criptovalute.
La PayPal Mafia, con Thiel come leader ideologico, ha un’influenza crescente nella definizione della politica tecnologica americana, spingendo per una visione libertaria e deregolamentata, mentre altre personalità come Reid Hoffman, invece, rimangono schierate con i democratici.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

