Patrick Darling ha 32 anni e da quando ne aveva 14 la musica è stata tutta la sua vita. Cantante e compositore di Bristol, musicista autodidatta capace di suonare basso, chitarra, pianoforte, mandolino e banjo tenore, ha sempre vissuto per esibirsi dal vivo. Poi, a 29 anni, è arrivata la diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica.
La SLA è una malattia degenerativa che colpisce cervello e midollo spinale, portando progressivamente alla perdita della capacità di parlare, mangiare e persino respirare. Per Patrick ha significato dover rinunciare a cantare e suonare, un’esperienza che descrive come “profondamente devastante“, la perdita del suo “più grande amore“. Oggi però l’intelligenza artificiale gli ha restituito la voce. Grazie a un software sviluppato da ElevenLabs, Patrick è riuscito a ricreare una replica digitale della sua voce cantata partendo dalle registrazioni delle sue esibizioni passate con il gruppo folk irlandese The Ceili House Band.
Grazie a questo, mercoledì scorso Patrick è tornato sul palco insieme al suo ex chitarrista Nick Cocking e alla violinista Hari Ma per presentare “Ghost Of A Man I Never Met“, un brano da lui composto utilizzando la voce sintetizzata e testi scritti di suo pugno. Tra il pubblico c’era la sua famiglia, che non lo sentiva cantare da quando la malattia ha iniziato a manifestarsi.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (12/02/2026).

