Spotify ha introdotto una funzione in beta testing chiamata “Artist Profile Protection”, che consente agli artisti di rivedere e approvare le uscite prima che appaiano sul loro profilo pubblico. La proliferazione di tracce generate dall’intelligenza artificiale (anch’esse rientranti nel cosiddetto AI slop) sta infatti creando un problema serio per le piattaforme di streaming; brani falsi o errati finiscono sui profili degli artisti reali, alterandone statistiche, catalogo e visibilità algoritmica.
Il meccanismo della funzione di Spotify prevede che gli artisti ricevano una notifica email ogni volta che un brano viene caricato sulla piattaforma con il loro nome. Da lì possono approvarlo o rifiutarlo; solo i contenuti approvati compariranno sul profilo, contribuiranno alle statistiche e alimenteranno i sistemi di raccomandazione. Gli artisti inclusi nella beta potranno attivare l’opzione nelle impostazioni di “Spotify for Artists” su desktop e web mobile.
Spotify precisa che si tratta di una versione beta iniziale. Attivandola, le funzionalità disponibili su Spotify for Artists non saranno ancora complete. Durante questa fase, l’azienda raccoglierà il feedback degli artisti per migliorare progressivamente lo strumento prima di estenderlo a tutti. Chi non è incluso nella beta, o decide di non aderire, continuerà a pubblicare musica come di consueto. In caso di attribuzioni errate, resta comunque possibile segnalarle tramite i canali dedicati.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/03/2025).

