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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Stanford: cresce l’interesse degli studenti per la tecnologia di difesa

immagine astratta di cappello da laureato e circuiti che richiamano l'IA

A Stanford, l’interesse degli studenti per la tecnologia della difesa è in forte crescita, segnando una netta inversione rispetto a un recente passato, in cui aziende come Palantir erano fortemente boicottate nel campus. Situazione che si allontana da quella odierna, in cui il contesto è quello in cui Alex Karp, co-fondatore e CEO di Palantir, ha lanciato un appello alla Silicon Valley per incoraggiare un ritorno alle radici militari dell’innovazione tecnologica, sostenendo che il settore tech dovrebbe concentrarsi maggiormente sulle applicazioni militari anziché sui consumatori. Secondo lui, infatti i paesi che non lo faranno sono quelli che saranno a rischio di rimanere indietro nel panorama geopolitico futuro.

Ecco che spinti dall’instabilità geopolitica, dall’invasione russa dell’Ucraina e dal rallentamento delle assunzioni nella big tech, sono sempre di più gli studenti che orientano le proprie carriere verso la sicurezza nazionale. Corsi come Hacking for Defense registrano iscrizioni record, mentre il Gordian Knot Center, hub per l’innovazione in ambito difensivo, moltiplica programmi e collaborazioni con il governo.

Tuttavia, non mancano le critiche. Ad esempio, studiosi come Terry Winograd mettono in guardia contro la crescente mercificazione della guerra. Altri, invece, denunciano la strumentalizzazione della minaccia cinese.

Leggi l’articolo completo: Stanford students used to chase jobs at Meta and Google. Now they want to work on defense su sfstandard.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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