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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Stop al lancio di Meta AI in Europa

Immagine di persona di spalle al Cellulare sul'app Threads con sullo sfondo uno schermo con scritto Meta.

Sembrerebbe che l’Unione Europea abbia fermato mercoledì il lancio di Meta AI previsto per il 26 giugno. La decisione sarebbe stata presa successivamente alla richiesta della Commissione irlandese per la protezione dei dati, riguarda l’uso dei dati personali degli utenti per l’addestramento di LLM.

Meta ha espresso delusione per lo stop, affermando che il suo approccio è più trasparente rispetto ad altre aziende del settore come Google e OpenAI, sostenendo che quest’ultime utilizzano già dati degli utenti europei per l’addestramento delle loro IA. Stefano Fratta, Global Engagement Director di Meta Privacy Policy, ha sottolineato che il loro sistema offre controlli più semplici e che l’azienda è fiduciosa di essere conforme alle normative europee.
Il blocco è arrivato dopo 11 denunce presentate dalla Non Profit NOYB (None Of Your Business), che tutela i diritti dei consumatori. Le denunce riguardano l’uso non autorizzato dei dati degli utenti iscritti a Facebook e Instagram per l’addestramento dell’IA, pratica che Meta ha difeso come un “interesse legittimo”.

Tuttavia, stando a quanto affermato dalla DPC, sarebbe Meta stessa ad aver rallentato i suoi piani, scelta che avrebbe effettuata successivamente a un intenso dialogo con le autorità europee. Meta ha spiegato che il ritardo permetterà di rispondere alle richieste specifiche dell’Information Commissioner’s Office del Regno Unito prima di procedere con la formazione del modello.

Leggi l’articolo completo: L’Ue ferma il lancio di Meta AI, l’intelligenza artificiale di Facebook: «No all’uso dei dati personali degli utenti per addestrare il modello» su corriere.it.

Foto di Julio Lopez su Unsplash.

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