Gli Stati Uniti potrebbero introdurre un obbligo per i viaggiatori dei Paesi del programma visa waiver di fornire fino a cinque anni di cronologia dei social media per ottenere l’ESTA, il sistema che consente ingressi turistici o per affari senza visto.
La proposta, avanzata dalla U.S. Customs and Border Protection e aperta a commenti pubblici per 60 giorni, includerebbe anche numeri di telefono degli ultimi cinque anni, email decennali, indirizzi IP, metadati delle foto, oltre a dati biometrici come foto, impronte digitali, DNA e scansioni dell’iride.
Questa misura prevederebbe anche di richiedere informazioni dettagliate sui familiari. Probabilmente la valutazione dei social verrà impiegata per interpretare opinioni politiche dei richiedenti, pur non essendo cittadini statunitensi.
Il processo di richiesta dell’ESTA sarà consentito unicamente tramite smartphone o tablet. Misure simili già esistono per altri tipi di visto come, ad esempio, quelli per studenti e lavoratori qualificati e rappresentano un ulteriore passo verso un controllo più invasivo dei dati personali, con possibili effetti su turismo, investimenti e sull’immagine internazionale degli Stati Uniti.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/02/2025).

