Gli agricoltori del Nord America stanno adottando sempre più tecnologie per migliorare efficienza e raccolti.
In Saskatchewan, ad esempio, Jake Leguee, un contadino di terza generazione, utilizza sensori e telecamere sul suo trattore John Deere per colpire le erbacce in modo mirato, riducendo l’uso di pesticidi e risparmiando tempo oltre che denaro.
Strumenti quali software aiutano agricoltori come Norah Lake, in Vermont, a digitalizzare i dati del raccolto, pianificare gli ordini di semi e ottimizzare la gestione delle colture.
Grandi aziende agri-tech, tra cui Syngenta, offrono piattaforme basate su intelligenza artificiale che combinano immagini satellitari, dati meteo e modelli predittivi per guidare le decisioni e anticipare minacce come parassiti o gelate.
Startup come quella tedesca NoMaze forniscono simulazioni per ottimizzare l’uso dell’acqua e la resa in condizioni climatiche variabili.
I sondaggi indicano che oltre la metà degli agricoltori nordamericani prevede di adottare tecnologie per aumentare la produttività nei prossimi due anni. Secondo gli esperti, questi strumenti possono stabilizzare la produzione, ridurre i prezzi al consumo e rafforzare la sicurezza alimentare.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/11/2025).

