L’IA sta progressivamente sostituendo svariati compiti in diversi ambiti come, ad esempio, la terapia, l’insegnamento e l’assistenza sanitaria. Tuttavia, non può replicare l’importanza delle interazioni umane, che prevede aspetti che non possono essere ignorati.
Un’infermiera californiana, ad esempio, evidenzia come il “lavoro connettivo”, che include momenti di empatia e attenzione (come prendersi cura di un senzatetto), sia essenziale nel suo lavoro. Questo aspetto viene approfondito in diversi studi, che sottolineano come la relazione medico-paziente abbia un impatto più forte sui risultati sanitari di quanto possa fare un trattamento farmacologico. Infatti, l’interazione umana promuove dignità, benessere e coesione sociale, elementi che l’IA non può offrire.
La crescente automazione del lavoro connettivo rischia di impoverire questi effetti positivi, alimentando un’eccessiva efficienza a scapito della qualità delle relazioni.
Leggi l’articolo completo: I set out to study which jobs should be done by AI – and found a very human answer su theguardian.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3.

