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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

L’IA costringe le organizzazioni a cambiare i metodi di recruiting

Colloquio di lavoro

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui i giovani si candidano per un lavoro, ma anche come le aziende li selezionano. Difatti, oggi il 50% dei laureati usa l’IA per effettuare le candidature, contro il 38% dell’anno scorso. Questo boom ha spinto alcune organizzazioni, come Teach First, a cambiare strategia: sempre meno test scritti (dove ChatGPT può aiutare di nascosto), ma più spazio ai colloqui individuali con prove pratiche.

Questa tendenza ha due facce della medaglia. Da un lato, ha portato ad un’esplosione di candidature che mette in crisi i selezionatori e nonostante alcuni giovani si tradiscono lasciando tracce di ChatGPT nelle risposte, altri usano trucchi come parole chiave invisibili nei CV per ingannare i sistemi automatici. Dall’altro, mentre l’IA facilita le candidature, il mercato del lavoro per i neolaureati si è fatto più duro: dal 2022 i posti entry-level sono calati del 32%.

La sfida, dunque, è duplice: da un lato le aziende devono adattare i processi di selezione per far fronte alla pervasività del fenomeno in questione, dall’altro i giovani devono imparare a usare l’IA in modo etico e strategico e non come un sostituito totale delle loro competenze e questo perché tra cinque anni, come sostiene James Reed, CEO di una grande agenzia di lavoro, il mercato del lavoro sarà completamente diverso.

Leggi l’articolo completo Teach First job applicants will get in-person interviews after more apply using AI su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/07/2025).

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