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Benvenut* o ben ritrovat* sulla newsletter di MagIA: la newsletter bimensile per chi vuole avere uno sguardo più attento e consapevole sul "magico" mondo dell'Intelligenza Artificiale.
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Come sempre, potete trovare i due punti di vista selezionati fra quelli pubblicati nelle ultime due settime. Nel primo Marco Castagnetto Alessio - sociologo delle religioni e fellow researcher presso Unito e ricercatore post-doc all’École Pratique des Hautes Études di Parigi - ci mostra come l'intelligenza artificiale e il digitale stiano trasformando la spiritualità contemporanea tramite chatbot e app, ma creando anche una tensione tra l’accesso immediato e superficiale alla spiritualità e la profondità delle pratiche religiose tradizionali. Nel secondo punto di vista Palma Sgreccia - Docente di Filosofia Morale e Bioetica presso il Master in Bioetica, Pluralismo e Consulenza Etica di Unito, nonché redattrice di MagIA - esplora la differenza tra il sapere umano e quello dell'intelligenza artificiale attraverso tre personaggi celebri dei romanzi di Manzoni: Don Abbondio, l'Azzecca-garbugli e il Conte zio.
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Inoltre, potete restare aggiornat* con la rubrica dei cinque articoli più importanti o interessanti, selezionati fra gli articoli della rassegna stampa di MagIA.
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Se vi va scriveteci a info@magia.news, per noi ogni vostro suggerimento e feedback è fondamentale. Saremo lieti di leggere ogni vostra mail 🤖🔮
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Religioni digitali e tecnoimmaginari dell’IA: tra utopia e distopia
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"Esiste ormai da tempo un mercato fiorente di applicazioni AI-mediated studiate per fornire supporto religioso e spirituale ai praticanti di confessioni diverse. [...] Il mercato delle app è pensato per convertire le nostre attività ritmiche in prodotti seriali, e la pratica spirituale è antropotecnica per eccellenza: la sua scansione quotidiana, il suo tempo e le sue discipline si prestano con affascinante plasticità alla quantizzazione artificiale."
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L’intelligenza artificiale letta attraverso Manzoni
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“Nel discorso contemporaneo sull’intelligenza artificiale si tende a misurare la portata dei sistemi algoritmici in termini di capacità computativa, estensione dei dati e complessità dei modelli. Tuttavia, una questione preliminare e più radicale concerne la forma di sapere che tali sistemi producono e mettono in circolo: si tratta di un sapere che può radicarsi in un’interiorità, oppure di un sapere puramente funzionale, privo di coscienza e di responsabilità? [...] Proprio la scrittura manzoniana - tanto nel romanzo dei Promessi Sposi quanto nella Storia della Colonna Infame - offre un laboratorio straordinario per pensare il rapporto tra sapere, soggetto e sistema."
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Perchè epistemia dovrebbe essere la parola dell'anno A differenza dell'episteme degli antichi greci, che consiste nella vera conoscenza, l'epistemia rappresenta un'illusione cognitiva, ovvero la la convinzione di sapere qualcosa solo perché un'IA lo comunica in modo convincente. Leggi di più.
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Interfacce neurali avanzate leggono la mente, la privacy è a rischio
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Le interfacce cervello-computer stanno diventando così avanzate da riuscire a “intuire” quello che una persona sta per fare o pensare, ancora prima che ne sia pienamente consapevole. Leggi di più.
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La parola dell'anno secondo l'Oxford Dictionary è "rage bait"
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L’Oxford University Press ha eletto “rage bait” parola dell’anno 2025. Si tratta di contenuti online progettati per provocare rabbia o indignazione, come post anti-migranti o populisti, veri o falsi, che spingono gli utenti a reagire aumentando così traffico e interazioni su social e siti. È una tattica manipolativa simile al clickbait, ma più aggressiva perché punta dritta sulle emozioni negative. Leggi di più.
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ChatGPT accusato di complicità in un omicidio negli USA
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ChatGPT finisce in tribunale accusato di complicità in omicidio. La popolare app di OpenAI, difatti, avrebbe contribuito alla morte di una madre uccisa dal figlio dopo che il chatbot aveva avallato i suoi deliri paranoici. Leggi di più.
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Agenti IA e PropensityBench: pressione e stress aumentano i rischi Un gruppo di ricercatori di Scale AI ha sviluppato PropensityBench, un benchmark che misura la tendenza dei modelli agentici a utilizzare strumenti dannosi per completare i compiti assegnati. Leggi di più.
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MagIA è il magazine di AI Aware, un progetto finanziato sul Bando Progetti di Public Engagement dell’Università di Torino in collaborazione con la Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale (SIpEIA)
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Credits immagine presente nella seconda copertina di Freepik
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