Tag: etica dell’IA
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Giovani e chatbot: l’intelligenza artificiale come nuovo interlocutore affettivo
Sempre più giovani usano chatbot IA come confidenti emotivi: offrono ascolto e riflessione, ma non sostituiscono le relazioni umane e possono creare dipendenza.
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L’illusione della personalità dell’intelligenza artificiale
I chatbot non hanno coscienza, ma simulano una “personalità” stabile. Nelle chat lunghe possono deviare dal ruolo d’aiuto; serve governarne i meccanismi interni.
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Una voce dissonante rispetto al paradigma standard sull’IA
L’IA non è solo uno strumento: segna un cambio d’epoca, estendendo il controllo al mentale e ridefinendo etica, istituzioni e idea di umano.
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L’intelligenza artificiale letta attraverso Manzoni
Con Manzoni come lente, l’IA appare come sapere privo di interiorità, che evidenzia il divario tra funzionare e assumere responsabilità.
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La guerra ibrida è già qui: come l’IA sposta la linea del fronte
L’IA è ambivalente: cura e disinforma, guida droni e propaganda. Cambia guerra e società. Servono regole, controllo umano e alfabetizzazione.
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Fare umanità in una società troppo grande
L’umanità si costruisce, non è data. Senza riti, nelle megasocietà iperinformate restiamo confusi. Oggi l’IA plasma il nostro diventare umani.
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Antiqua et Nova: l’umano nell’epoca dell’intelligenza artificiale
L’IA esegue, ma non pensa: da Antiqua et Nova, una via per coniugare innovazione e dignità umana, verità e responsabilità.
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Carta Etica di Urbino: IA, salute, ambiente e lavoro
Governare, non subire: la Carta di Urbino orienta l’IA per salute, ambiente e lavoro con decisioni trasparenti, controllo umano ed equità.
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IA e diritto amministrativo: tra “velo algoritmico” e trasparenza “funzionale”
La trasparenza funzionale nell’IA pubblica è una soluzione praticabile, ma rischia di coprire l’opacità algoritmica con finzioni giuridiche.
