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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Lavoratori cruciali per il settore dell’IA sottopagati e sfruttati

Persona che digita molto rapidamente sulla tastiera del proprio pc portatile.

Mercy e Anita sono due lavoratrici africane che lavorano per poco più di un dollaro all’ora, eppure il loro lavoro è al centro della rivoluzione dell’IA.

Mercy, ad esempio, si trova a dover affrontare un flusso costante di contenuti violenti. Il suo compito è decidere se i video di incidenti e scene tragiche violino le linee guida aziendali. Purtroppo, un giorno ha visto un video che ha segnato la sua vita per sempre, riprendeva l’incidente stradale di cui suo nonno stato vittima. Il trauma è stato immediato, ma il suo supervisore l’ha esortata a tornare al lavoro, ignaro della sua perdita personale. Mercy e i suoi colleghi sono costantemente esposti a contenuti di violenza, abusi sessuali e torture, dovendo sopportare un peso psicologico che molti trovano insopportabile.
Anita, dall’Uganda, lavora nell’annotazione di dati per veicoli autonomi. I suoi giorni sono scanditi dallo scrutinio di ore di video, cercando segnali di distrazione da parte dei conducenti. Nonostante le condizioni di lavoro estenuanti, Anita e i suoi colleghi ricevono stipendi minimi e hanno poche alternative per migliorare la loro situazione. La loro vita è un ciclo continuo di lavoro e sopravvivenza, con poche prospettive di miglioramento.

Questi lavoratori sono un anello cruciale nella catena di produzione dell’IA, un settore in rapida crescita che richiede milioni di ore di lavoro umano per l’addestramento di algoritmi e il trattamento di dati. L’industria tecnologica globale dipende da queste mani invisibili per alimentare la sua crescita, ma le condizioni di lavoro e il trattamento dei lavoratori evidenziano la presenza di problematiche cruciali su equità e giustizia sociale.

Leggi l’articolo completo: Meet Mercy and Anita – the African workers driving the AI revolution, for just over a dollar an hour su theguardian.com.

Foto di cottonbro studio su Pexels.

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