Curtis Yarvin, informatico e filosofo noto anche come Mencius Moldbug, è una figura centrale nell’ideologia della cosiddetta “Dark Enlightenment” (Illuminismo Oscuro). Questo pensiero propone di sostituire la democrazia con un sistema autoritario in cui il potere è concentrato in un leader forte, simile a un CEO. Le sue teorie hanno trovato terreno fertile tra i sostenitori più radicali di Trump e tra influenti figure della tecnodestra, come J.D. Vance e Peter Thiel.
Yarvin ha criticato la democrazia e il sistema costituzionale statunitense. Secondo lui, storicamente, gli Stati Uniti hanno funzionato sotto una “presidenza esecutiva” che si ripresenta periodicamente, come durante le amministrazioni di Washington, Lincoln e Roosevelt. In un’ottica più ampia, propone la creazione di uno Stato che operi come un’azienda, con il presidente che diventa un amministratore delegato, mostrandosi favorevole all’idea di smantellare le istituzioni democratiche per creare una nuova struttura di potere autoritario.
Il pensiero di Yarvin sembrerebbe suggerire qualcosa di definibile come un “colpo di stato interno”, con l’obiettivo di privatizzare il governo, licenziando i dipendenti pubblici e concentrando il potere esecutivo. Queste visioni radicali sono sostenute anche da Vance, che ha parlato del bisogno di colpire le università, viste come il cuore del “vecchio regime”.
Le teorie di Yarvin sembrano delle mere opinioni estremiste e fuori dalla portata della politica mainstream. Tuttavia, la realtà è che rappresentano una visione pericolosa di un futuro che sembra sempre di più dominato dalla tecnocrazia e dall’autoritarismo, considerando che sta guadagnando terreno tra diverse élite politiche.
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